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NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

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Sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi 11 novembre 2009
è stata pubblicata la replica del Giovanni Conversano Respect
alla polemica su Giovanni come testimonial
della battaglia contro la violenza sulle donne.
Vi rimettiamo l'articolo come pubblicato
e sotto l'articolo l'e-mail che abbiamo inviato




Stupisce che in una Regione come la Puglia, dove la popolazione ha dato esempio di grande apertura mentale nell’eleggere Nichi Vendola a loro Presidente, basandosi sull’uomo e non sul suo privato, ci possano essere persone che trovino discriminante aver partecipato ad un programma televisivo come Uomini e Donne.
Il voler fare poi di tutta un’erba un fascio e dare notizie inesatte non è certo sintomo di informazione.
Il dottor Conversano non è un laureato dell’ultima ora, ha ottenuto la laurea a pieni voti in Scienze dell’Educazione nel 2005 e forse chi ha redatto l’articolo lo sta confondendo con un altro tronista che, senza fare nomi, davvero posava a torace scoperto e crocifisso penzolante.
Se vogliamo poi ragionare su un format come può essere la trasmissione pomeridiana di Maria De Filippi e tendiamo a voler demonizzare chi vi partecipa senza fare un distinguo, commetteremo certo un ‘azione di giudizio sommario.
Chi prende parte a questo genere di programma porta la sua esperienza di vita, la sua educazione, la sua istruzione, ed il modo di interagire all’interno della trasmissione è diverso a seconda della propria soggettività.
Voler a tutti i costi catalogare, incasellare, far si che siano tutti personaggi da condannare, da indicare come esempio negativo per i propri figli, da l’idea esatta di quanto piccola e perbenista può essere la mente umana.
Chi si è messo nella posizione di censore forse pensa che per parlare ai figli dei Salentini sia più adatto colui che ha condotto una trasmissione di denuncia con una vita “apparentemente specchiata” a un ragazzo laureato, uno sportivo, un giovane che non beve, non fuma e che ha sempre portato rispetto per le donne, ma che ahimè ha l’aggravante pregiudizievole di aver fatto televisione ritenuta di serie B?
Oppure qui si sta infangando una persona come Giovanni Conversano solo perché, come al solito, ci sono giochetti tra parti politiche avversarie?
Giovanni Conversano Respect




A seguito di una polemica degli ultimi giorni
nata intorno al nostro Giovanni
vi riportiamo un servizio andato in onda su Telerama (Lecce)
e tre articoli di giornale
postati in ordine di edizione
pregandovi di ascoltarli e leggerli attentamente.
Il Giovanni Conversano Respect ha già inviato una replica al primo articolo di giornale di cui vi metteremo a conoscenza al più presto.



Telerama News del 5 novembre 2009





Data l'illegibilità del primo articolo vi riportiamo la fedele trascrizione


La Gazzetta del Mezzogiorno
del 7 novembre 2009




Da La gazzetta del Mezzogiorno di sabato 7 novembre 2009
La polemica sul testimonial voluto dalla Provincia
Dal "trono" alla cattedra ". Ma che male c'è?"
Vero è che la voce "tronista" è finita pure sullo Zingarelli 2009, ma da qui a far salire in cattedra il "figo"di turno uscito dalla trasmissione "Uomini e donne"ce ne passa.
Così succede a Lecce che il dottor Giovanni Conversano,reginetto del gossip per essere passato in” illo tempore” dal ruolo di "corteggiatore" a quello di "tronista"nel salotto di Madame Maria De Filippi, finisce nelle scuole a fare da testimonial della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
E tutto per volontà di due Assessori provinciali, Filomena D'Antini e Marcella Rucco, subito messe alla gogna dall'Udi, l'Unione donne in Italia.
E che sarà mai ? replicano in sostanza dal Palazzo, in fondo il nostro tronista nonchè calciatore, peraltro leccese, si è appena laureato in Scienze dell'Educazione, è un personaggio gradito ai giovani ed è capace di parlare il loro stesso linguaggio.
Ci scusino gli Assessori se risulta difficile, capire le loro buone intenzioni. Ma cosa c'è di educativo in un uomo rispettabilissimo si intende, che ha partecipato ad un programma popolare ( uno dei più seguiti del piccolo schermo) portando al collo un crocifisso , dondolante, tra i pettorali scolpiti?
Se la conquistata "celebrità", le consuete comparsate televisive, le serate nelle discoteche sono il viatico per andare ad insegnare ai nostri figli certi valori, allora c'è qualcosa da rivedere, qualcosa che ci sfugge. Eppure il Salento siamo sicuri è pieno di tanti "testimonial" autorevoli che avrebbero potuto fare al caso.
Nulla nei confronti del signor Conversano, personaggio per altro dai modi gentili, al contrario di certi cafoncelli (e cafoncelle) che popolano il regno della De Filippi. Ma ai nostri ragazzi pensiamo basti l'overdose quotidiana di reality show.
No davvero, non è lui il problema. Forse il problema siamo noi. Ma ci perdonino le signore di Palazzo Celestini se dal carnaio cinico di un reality show non troviamo la maniera di estrarre alcun insegnamento.




Il Quotidiano di Lecce del 8 novembre 2009





La Gazzetta del Mezzogiorno
del 10 novembre 2009